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Josquin Desprez
(c. 1450-1521)

Hours and date:
Sunday 1 December-2019 at 18:45
Place:
Oratorio di San Giorgio Piazza del Santo, Padova PD
Tickets:
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IN MEMORIA DI LEONARDO
“omo sanza lettere”

programma celebrativo della morte di Leonardo da Vinci (1452-1519)
con spigolature e ricordi
narrati

da
Sergio Balestracci

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Per info: 3483050471

Programma

JOSQUIN DESPREZ (c. 1450-1521)

Esecutori

Concerto Vocale
LA STAGIONE ARMONICA

  • Inno “Ave maris stella”
  • Mottetto “Ave maris stella”
  • Messa “Ave maris stella”

Direttore
SERGIO BALESTRACCI

Soprani
FEDERICA CAZZARO
STEFANIA CERUTTI
SILVIA POLLET
SILVIA TOFFANO

Contralti
LAURA BRUGNERA
MARIA ILARIA COSMA
VIVIANA GIORGI

Tenori
PIETRO  GUS
FRANCESCO CARLETTI
ALESSANDRO GARGIULO
STEFANO PALESE

Bassi
FILIPPO BORDIN
ALESSANDRO MAGAGNIN
ALESSANDRO PITTERI
ENRICO BASELLO

Josquin, forse il più grande tra i musicisti della scuola franco-fiamminga, realizza una grande chiarezza espressiva e un nuovo equilibrio tra testo e musica, partendo dalla tradizione quattrocentesca, talora astrusa, e inaugurando una nuova naturalezza nell’uso del contrappunto, in cui la tecnica non è mai d’ostacolo al libero fluire delle linee polifoniche; la sua opera sarà ammirata e adottata come punto di partenza da tutta la tradizione polifonica delle epoche successive. Come afferma Nino Pirrotta, poche composizioni di questo autore sono sicuramente databili. L’inno Ave Maris Stella, la cui intonazione gregoriana risale al IX secolo, introduce il concerto che si impernia sulla Messa basata sulla stessa melodia; l’inno di Josquin è difficilmente databile, mentre la Messa fu probabilmente realizzata durante il soggiorno romano, tra il 1489 e il 1494, utilizzando il famoso inno mariano sia come spunto tematico delle voci, sia come canto fermo. Di questa messa possediamo numerose fonti manoscritte, a partire dal 1492, e a stampa, dal 1505, fino al ‘500 inoltrato, a testimonianza della fama di cui questa composizione godette per la genialità della struttura contrappuntistica. La successione di questi brani si propone di portare gli ascoltatori su un percorso musicale e testuale che prende spunto dalla dolcezza della preghiera mariana. La vasta messe delle opere sacre e profane di Josquin, divenuta ben presto modello e partenza di ogni sperimentazione polifonica cinquecentesca, vide la luce, spesso ben prima di divenire oggetto di stampa, in diversi dei luoghi che si avvicendarono nella biografia del compositore. Tra questi il soggiorno milanese è degno di nota: infatti quest’anno cade il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci che quasi sicuramente Josquin conobbe e incontrò in quella città. Dopo gli inizi fiorentini, Leonardo fu attivo a Milano tra il 1482 e il 1500, alla corte di Ludovico il Moro: a questo periodo risalgono molti dei capolavori, tra i quali, ad esempio, la prima versione della “Vergine delle rocce”, “L’ultima cena” in Santa Maria delle Grazie a Milano, e il “Ritratto di musico”, oggi alla Pinacoteca Ambrosiana, nel quale molti in passato hanno creduto di riconoscere Franchino Gaffurio, maestro di cappella al Duomo di Milano, mentre oggi la maggior parte degli studiosi tende a identificare in quel ritratto proprio Josquin Desprez. Dopo un periodo errabondo in cui Leonardo fu a Firenze, Mantova, Venezia, Roma, attivo non solo come pittore (nel 1502 fu architetto e ingegnere militare di Cesare Borgia), ritornò a Milano nel 1508, e dopo un soggiorno romano partì per la Francia nel 1517 sotto la protezione di Francesco I. Josquin dovette incontrare Leonardo a Milano, dove anche il musicista, poco più che trentenne entrò al servizio degli Sforza, anch’egli sotto la protezione di Lodovico il Moro.

Sergio Balestracci

Missa pro defunctis 7 v. (Excerpt) Ahi que dolor (excpert)