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Alessandro Scarlatti
Responsori del Venerdì Santo

Amici della Musica di Padova

Stagione 2017 – 2018

Programma

I responsori del Venerdì Santo
Feria VI in Parasceve

Adagio assai dalla Toccata in do maggiore per organo

Mottetto Ad Dominum cum tribularer
Responsorium Omnes amici mei
Responsorium Velum templi
Responsorium Vinea mea

Fuga del I Tono per organo

Mottetto Ad te Domine levavi
Responsorium Tamquam ad latronem
Responsorium Tenebrae factae sunt
Responsorium Animam meam dilectam

Fuga del II Tono per organo

Mottetto Caro mea requiescet
Responsorium Tradiderunt me
Responsorium Jesum tradidit impius
Responsorium Caligaverunt

Fuga del III Tono per organo

Graduale Miserere mei Deus

Esecutori

Concerto Vocale e Strumentale
LA STAGIONE ARMONICA

Soprani
FEDERICA CAZZARO
STEFANIA CERUTTI
SILVIA POLLET
SILVIA TOFFANO

Contralti
LAURA BRUGNERA
ILARIA COSMA
VIVIANA GIORGI
MARINA MEO

Tenori
ENRICO BISETTO
MICHELE DA ROS
ALESSANDRO GARGIULO
STEFANO PALESE

Bassi
FILIPPO BORDIN
ALESSANDRO MAGAGNIN
ALESSANDRO PITTERI
NICOLA RAMPAZZO

CARLO ROSSI, organo

SERGIO BALESTRACCI, direttore

Il manoscritto 443 dell’Accademia Filarmonica di Bologna contiene diverse composizioni di Alessandro Scarlatti che si riferiscono alla liturgia della Settimana Santa. Tra queste spiccano i ventisette responsori del triduo pasquale e undici mottetti per la quaresima. L’anonimo copista non indica in nessuna di queste composizioni il nome di Alessandro Scarlatti; inoltre i diversi brani sono redatti da più mani e presentano diverse imperfezioni; alcuni sono trascritti in modo affrettato e incompleto (spesso mancano testi e indicazioni del basso numerato). Nonostante tutto ciò si tratta di brani di grande portata espressiva, di alto livello compositivo, in cui non è difficile ravvisare la maestria e lo stile del grande maestro siciliano. In questo programma vengono presentati solo i nove responsori del venerdì santo. I brani organistici intendono dare respiro ai responsori e favorire la meditazione sulle immagini icastiche della passione di Cristo, il cui percorso si conclude con il Miserere, qui nella redazione del graduale nella feria quarta delle Ceneri. I tre mottetti quaresimali completano l’affresco che si propone di far entrare gli ascoltatori nell’atmosfera che precede la morte e la resurrezione di Cristo, essendo praticamente impossibile ricreare in un programma di concerto la liturgia integrale del venerdì santo nell’impostazione stabilita dal concilio di Trento. Nei responsori non vi è tanto una narrazione come nelle passioni luterane: gli accenni ad alcuni momenti salienti ella passione, come il bacio di Giuda, forniscono lo spunto per squarci improvvisi di stati d’animo, spesso espressi da Cristo stesso. In tutte queste composizioni Scarlatti dimostra un’incredibile adesione al testo e alle più piccole sfumature emotive, oltre ad una sapienza contrappuntistica altissima, nello stesso tempo moderna e capace di esprimere in modo toccante il percorso della passione di Cristo, paradigma archetipo del difficile percorso umano nella vita terrena.

J. Cererols (1618-1680) - Missa pro defunctis 7 v. (Excerpt) Ahi que dolor (excpert)